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Boeri: «Pensioni, lo stop a 67 anni costa 141 miliardi»

16 luglio 2017 9.00
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Boeri: «Pensioni, lo stop a 67 anni costa 141 miliardi»

loccare gli adeguamenti dei requisiti di pensionamento all’aspettativa di vita è sbagliato. Significherebbe restituire all’arbitrio politico un modello basato su regole automatiche che assicurano la stabilità del sistema e, dopo la lunga stagione delle salvaguardie per gli esodati, riaprire le maglie nel momento più delicato, visto che nei prossimi 25-30 anni la spesa pensionistica è destinata a crescere a causa del ritiro dal mercato del lavoro dei babyboomers. Lo spiega in questa intervista al Sole24Ore il presidente dell’Inps, Tito Boeri, che sgombra subito il campo da un cifra circolata nei giorni scorsi: «Quel miliardo e 200 milioni di cui si parla in caso di mantenimento al 2019 del requisito di vecchiaia a 66,7 anni non esiste. Non è nelle simulazioni che stiamo preparando per il Governo, valutazioni che sono e restano riservate».

Pensiamo alle generazioni che hanno già vissuto questi adeguamenti, per esempio con l’aumento di 4 mesi scattato nel 2016 o prima ancora di 3 mesi scattato nel 2013. C’è chi, per esempio, ha preso l’opzione donna con l’aspettativa che ci sarebbe stato l’aumento dei requisiti del 2019 e ha subito una...

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