Le Corbusier, fascista e antisemita alla francese

30 marzo 2015 22.56

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Le Corbusier, fascista e antisemita alla francese

Sono trascorsi cinquant’anni da quando Le Corbusier morì, nuotando in mare sulla Costa Azzurra. La Francia in questi mesi rende onore all’architetto innovatore. Ma non solo. Finalmente si è rotto un tabù, un segreto di Pulcinella di cui tutti erano a conoscenza in certi circoli intellettuali parigini : quello di Le Corbusier dalle simpatie fasciste, addirittura ammiratore di Hitler e antisemita. A raccontare l’imbarazzante verità sono due libri, usciti in questi giorni, « Un Corbusier » di François Chaslin, pubblicato da Seuil, e « Le Corbusier, un fascisme français » di Xavier de Jarcy, edito da Albin Michel. Nel secondo testo, l’architetto e urbanista elvetico (che però visse gran parte della sua esistenza in Francia) è definito « un personaggio dai sogni totalitari, dal cinismo in cemento armato ». Charles-Edouard Jeanneret-Gris, detto Le Corbusier, nacque in Svizzera nel 1887 ma emigrò a Parigi nel 1917. Voleva approfittare della ricostruzione post guerra, anche se, in realtà, dovrà aspettare la fine del secondo conflitto mondiale e un’altra ricostruzione per imporsi.

In quei primi anni progettò mirabili ville ma i suoi progetti più ambiziosi di nuovi quartieri e nuove città non interessavano proprio nessuno. Tra i suoi amici più stretti si ritrovarono Pierre Winter, leader del Partito fascista rivoluzionario, e altri esponenti della destra reazionaria francese. ...

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