Una deriva che rischia di pesare sulle regionali

2 aprile 2015 5.24

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I veleni che continuano a scorrere dentro il Pd, e non solo, non saranno smaltiti presto. L’irrigidimento delle minoranze nei confronti di Matteo Renzi non sembra destinato a produrre uno sbocco: anche perché gli obiettivi degli avversari del premier appaiono eterogenei. C’è chi tenta un aggancio con il vertice del partito, proponendo uno scambio tra il «sì» alla riforma elettorale e una modifica della riforma del Senato: anche perché si tratta di un mutamento istituzionale che sottovoce molti definiscono pasticciato. Ma nessuno è in grado di capire se Palazzo Chigi accetterà una mediazione o andrà avanti come sempre.

Il premier è convinto che l’ Italicum sarà approvato prima dell’estate, senza o con la richiesta di fiducia; che i «no» alla fine saranno pochi; e che a quel punto la possibilità di minacciare il voto anticipato sarà ancora più concreta. Le incognite sono altre, e tutte esterne: per questo impensier...

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