Grillo e le conversioni vertiginose

13 gennaio 2019 7.46

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Beppe Grillo sulla via di Damasco. Il termine conversione suggerisce l’immagine di una persona che, accorgendosi di percorrere una strada sbagliata, decide di tornare sui suoi passi e di incamminarsi in una direzione diversa. Come scrive il grande Sándor Márai: «Nella vita ci sono momenti del genere, in cui si prova una sorta di vertigine e si vede tutto con assoluta lucidità: si riscoprono energie e potenzialità nascoste e si comprende perché si è stati troppo codardi o troppo deboli. E sono i momenti in cui la nostra vita cambia. Arrivano all’improvviso, come la morte, o una conversione».

Non è la sua prima conversione. C’è stato un tempo in cui Beppe odiava i computer, li sfasciava sul palcoscenico, inveiva contro la bolla del web. Poi con un computer ha fondato un partito e con il web ha elevato il «vaffa» a ideologia.

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