Ingrao, l’eretico a metà

30 marzo 2015 4.45

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«ERETICO». «Irregolare». Sarà, ma forse, per questi cento anni del leader comunista Pietro Ingrao, la definizione migliore è del leader di Sel Nichi Vendola: «Non è affatto un eretico, ma il contrario: è sempre stato disciplinatissimo. L’eretico è uno che rompe, per lui non è stato così». Difficile non ricordare che i cento anni di Ingrao – oggi è il suo compleanno, nasce il 30 marzo 1915 Lenola (oggi provincia di Latina, allora della Terra di Lavoro, cioè Caserta) – sono anche una formidabile occasione per leggere il nostro Novecento, quell’Italia con il più grande Partito comunista d’Occidente.

CHE DI «ERESIA» sia difficile parlare lo dimostrano due anni terribili. Il 1956 con l’invasione dell’Ungheria da parte dei sovietici e il 1969 con la radiazione dal Pci del gruppo (quello sì davvero «eretico») del Manifesto. Due errori fatali, come ammetterà successivamente in un costante (e ossessi...

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