Italicum, giorni decisivi per il Pd. Oggi il vertice della minoranza

14 aprile 2015 13.51

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La "Grande riforma", così la chiama Matteo Renzi mentre si avvicina il momento della verità per il Pd e per l'Italicum che, assieme alla riforma che abolisce il Senato legislativo, è appunto la Grande riforma. Che - promette il premier - sarà approvata entro l'anno al netto del referendum confermativo della legge costituzionale. E' la risposta del segretario-premier agli squilli di guerra della minoranza che non voterà la riforma elettorale se non sarà modificata. Ma Renzi non ha alcuna intenzione di rallentare il cammino delle riforme che rappresentano "la saldezza delle istituzioni" e che sono al centro dell'azione di governo. Né ha intenzione di modificare nemmeno di un solo emendamento il testo uscito dal Senato. Farlo significherebbe rallentare il cammino, rinviare la legge al Senato e vederla approvata chissà quando. Renzi non se lo può permettere, non lo vuole e non lo farà. Domani sera all'assemblea del gruppo parlamentare si deciderà se il Pd rimarrà unito o se le voci di scissione hanno davvero un fondo di concretezza. Certo è che la minaccia del voto di fiducia sulla riforma elettorale non è mai stata smentita e Renzi non è leader da farsi scrupolo ad usarla. Magari come misura estrema, ma non è esclusa. Sarebbe davvero l'anticamera della spaccatura definitiva: il Pd diventerebbe un'altra cosa da quella conosciuta finora. Ma è un'ipotesi estrema. Anche i renziani più ortodossi sperano che alla fine prevalga la lealtà di partito. Se non in tutti almeno nel gruppo che fa capo al presidente dei deputati Speranza. Del resto il richiamo costante alla regola secondo cui in democrazia si vota e poi anche la minoranza si allinea alla maggioranza serve proprio a questo: a convincere la minoranza a ingoiare l'Italicum 2.0. Intanto arriva un nuovo record sul fronte del debito pubblico, che è aumentato a febbraio di 3,3 miliardi portandosi a 2.169,2 miliardi. Mentre le entrate tributarie nel primo bimestre sono ferme a 58 miliardi.  

La "Grande riforma", così la chiama Matteo Renzi mentre si avvicina il momento della verità per il Pd e per l'Italicum che, assieme alla riforma che abolisce il Senato legislativo, è appunto la Grande riforma. Che - promette il premier - sarà approvata entro l'anno al netto del referendum confermati...

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