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M5s, in Europa si rischia emorragia: via Affronte e Zanni: “C’è malcontento” “Borrelli non sia capro espiatorio”

11 gennaio 2017 18.44
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M5s, in Europa si rischia emorragia: via Affronte e Zanni: “C’è malcontento” “Borrelli non sia capro espiatorio”

La mattinata più lunga del Movimento 5 Stelle in Europa si conclude – per adesso – con una sola defezione. Un bilancio negativo che però poteva anche essere peggiore. Ad un certo punto, infatti, i 5 Stelle stavano per essere colpiti da una vera e propria emoraggia di europarlamentari: erano almeno tre i deputati pronti a lasciare, mentre altri contestavano duramente “la superficialità” utilizzata nel definire le strategie del Movimento a livello europeo. Una conseguenza prevedibile dopo il caos generato dalla mancata alleanza con l’Alde di Guy Verhofstadt, già approvata dal 78,5% dei votanti chiamati ad esprimersi sul blog di Beppe Grillo. “Siamo sconvolti, non avevamo i dettagli ma davamo per scontato che l’accordo fosse chiuso“, si lasciavano sfuggire a caldo alcuni europarlamentari, dopo che i liberali gli avevano praticamente chiuso le porte in faccia. Commenti che sembravano il presupposto di una vera e propria spaccatura tra i grillini di Bruxelles.

Il primo ad abbandonare i pentastellati è stato Marco Affronte, passato nei Verdi, mentre Daniela Aiuto ha smentito “i rumors” che la vedevano pronta a passare a sua volta con gli ecologisti. Per la verità sull’abbandono di Aiuto esisteva più di qualche rumors: i Verdi avevano già approvato quasi a...

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