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La strana modernità delle elezioni presidenziali in Iran

19 maggio 2017 8.43
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La strana modernità delle elezioni presidenziali in Iran

La Repubblica islamica d'Iran è difficilmente inquadrabile nel panorama dei regimi politici oggi esistenti al mondo. Non è certamente una democrazia liberale, ma nemmeno è un regime autocratico in cui gli appuntamenti elettorali sono decisi in anticipo. Né è l'Iran assimilabile ai regimi plebiscitari, come quello di Vladimir Putin in Russia e, sempre di più, Recep Tayyip Erdogan in Turchia, in cui il regime è in grado di pilotare l'esito elettorale grazie a un mix di controllo e intimidazione dei media, repressione del dissenso, corruzione e cooptazione dei potentati locali.

In Iran le elezioni non sono né libere né eque (free and fair), la definizione generalmente accettata per le liberal-democrazie. Il Consiglio dei Guardiani, un organo non elettivo che risponde alla Guida suprema, ha il potere di vagliare ed escludere i candidati presidenziali più o meno ad arbitrio....

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